Carte e tarocchi firmano i gioielli artigianali Bella Bri

Carte e tarocchi firmano i gioielli artigianali Bella Bri

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Nome autore
redazione
Data
09 Gen 2018
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Che si tratti di briscola, scopone scientifico o un semplice solitario, tutti almeno una volta nella vita, in riva al mare o nel pomeriggio di una domenica piovosa, abbiamo preso un mazzo di carte e iniziato a giocare. Quaranta carte, quattro semi diversi, si mischia e via… che la partita abbia inizio! Ma avete mai pensato a loro come a dei gioielli artigianali?

 

Le maneggiamo anche con una certa frequenza, ma vi siete mai chiesto cosa c’è dietro? 

Le comuni carte da gioco, quelle napoletane in particolar modo, vengono utilizzate continuamente da cartomanti o da chi tenta di interpretarle, per avere una visione più chiara della vita e di ciò che accadrà.

A loro ci si rivolge spesso per trovare delle risposte  che proprio non si riescono ad ottenere (anche se molti sono scettici a riguardo).

“Troverò l’uomo giusto? Arriverà la mia occasione? Quando troverò un lavoro?”

Queste le domande più frequenti di cui tanto ci preme sapere.

E dato che la vita tarda a risponderci, perché non provare con un aiutino?

Dunque ci immergiamo in questo nuovo ruolo da “veggenti”, disponiamo le carte sul tavolo e guardiamo con attenzione cosa vuole dirci il fato: coppe, denari, spade e bastoni sono i semi che compongono il mazzo.

Per capirci qualcosa vi suggerisco il giusto significato di ognuno di essi:

  • Coppe: amore e amicizia
  • Denari: prosperità, solidarietà, buona salute
  • Bastoni: inizio, intraprendenza, energia e passione
  • Spade: meglio di no… male lingue!

Da qui esperti e novelli iniziano a formulare le ipotesi più disparate, un po’ per gioco, un po’ per passione verso il lato mistico.

Per i veri amanti, quale occasione migliore che portarli con sé indossando un anello o un paio di orecchini artigianali?

 

Io ho la fortuna di vivere nella città della superstizione, quella in cui “Nun me scupà ‘ncoppa e’ piedi ca’ nun me sposo cchiù!”, nella stessa città in cui guai a rompersi uno specchio che… “Maronna! E mo’ comm si fa? Sette anni e’ mala ciorta!”.

Che certe cose siano vere o solo credenze nessuno può stabilirlo, ma la simpatia che mi suscitano episodi a cui spesso assisto, non potevano restare lì, incolti, senza approfittare dello spunto che mi offrono per creare nuove idee e nuovi gioielli.   

Solo dicerie? Probabile!  Ma credo vivere la vita con quel pizzico di magia non guasta mai! 

 

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